La presidenza dal 2014 al 2016

Aggiornamento: 4 nov

Poche parole per sintetizzare lo spirito delle Rotariadi.

Nate da una brillante idea di Mario Roveda nel 1996 come Circolo Ricreativo Professionale, l'anno successivo assumevano l'attuale denominazione: ROTARIADI.


Esse consistono in una serie di manifestazioni a carattere sportivo che vedono impegnati i soci dei Rotary Club, Inner Wheel e Rotaract, i rispettivi familiari e gli amici in gare di bowling, calcio balilla, biliardo, bocce, burraco, slalom gigante, golf e go-kart.


La partecipazione alle gare consente di raccogliere dei fondi che, nel corso della serata di gala conclusiva, saranno assegnati ai due club risultati vincitori nelle rispettive classifiche:

- la classifica sportiva, che tiene conto esclusivamente dei risultati conseguiti nelle singole gare;

- la classifica di partecipazione, che premia il club che è riuscito a presenziare alle gare con il maggior numero di soci, familiari e simpatizzanti.


I club beneficiari del premio, a loro volta, destineranno l’intero importo ad un service da portare a compimento nel territorio di rispettiva pertinenza. Tra le numerose attività di servizio portate a termine grazie anche al contributo delle Rotariadi mi piace

ricordare:

- “La banca degli occhi” del 1997, primo service finanziato, ancora oggi attiva presso l'ospedale "San Gerardo” di Monza e considerata al secondo posto in Europa per importanza;


- "La carta dei doveri umani”, alla stesura della quale ha collaborato il premio Nobel Rita Levi Montalcini, che ha coinvolto oltre 10.000 studenti delle scuole elementari, medie e medie superiori di Monza e della Brianza;


- Tanti altri service, tra cui “Brianza per il cuore", “Il giardino di Alzeimer", “Insieme si può”.


Le Rotariadi rappresentano anche uno straordinario momento di aggregazione tra rotariani di diversi club di appartenenza.

Proprio tale aggregazione spesso funge da importante catalizzatore per condividere soluzioni di ampio respiro volte alla realizzazione di service altrimenti difficilmente realizzabili in autonomia.

Partecipare alle Rotariadi infatti significa anche conoscere i soci di altri club, ritrovarsi in contesti dinamici e fare Rotary in modo non propriamente ortodosso sebbene assolutamente efficace, diventare amici e — tutti insieme — perseguire gli scopi e seguire la strada tracciata da Paul Harris, che è quella del “servire al di sopra di ogni interesse personale”.


Si possono raggiungere obiettivi importanti lavorando tutti insieme, uniti come una sola grande famiglia: “LA FAMIGLIA ROTARIANA".


Francesco Murgia

Presidente Comitato Rotariadi 2014-2016






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